Per la prima volta il video di un interrogatorio a Guantanamo diventa pubblico. Per la prima volta la mondo ha potuto conoscere la disperazione dall'unico detenuto occidentale nella base americana utilizzata, tra le polemiche, per rinchiudere i sospetti di terrorismo.
Omar Khadr, di nazionalita' canadese, e' uno di questi. Sedici anni di eta', fu catturato nel 2002, dopo il bombardamento di un bunker talebano in Afghanistan, e accusato di aver ucciso un militare statunitense. Ed e' stato interrogato nel 2003 e nel 2004 da agenti canadesi. "Aiutatemi, aiutatemi, aiutatemi", urla tra i singhiozzi il giovane, che oggi ha ventuno anni, quando si trova di fronte i connazionali.
Mostra loro le ferite della detenzione, ma quando si accorge che non sono venuti a tirarlo fuori dall'inferno di Guantanamo il ragazzo si dispera: "Ho perso i miei occhi. Non ho piu' i piedi. Non posso muovere il braccio". "A me sembra che tu stia bene", gli risponde un agente, il cui volto non appare nel video, "hai ancora i tuoi occhi e i tuoi piedi sono li', alla fine delle tue gambe".
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